Postazione Fissa Medicalizzata di Canosa
Sanità

Chiude o non chiude: quali saranno le sorti della Postazione Fissa Medicalizzata di Canosa?

Maria Rosaria Di Chio
Lo abbiamo chiesto al Consigliere regionale, Francesco Ventola, il primo a lanciare l'allarme
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Una recentissima delibera della Giunta Regionale pugliese ha accorpato i servizi 118 di emergenza urgenza per far fronte alla gravissima carenza di medici. Sui 530 previsti in pianta organica, in servizio sono solo 325; di qui la necessità di tagli e accorpamenti nell’attesa che lo stanziamento di un milione di euro quale incentivo economico (20 euro in più all’ora), per i medici che vorranno aderire al servizio di emergenza urgenza, produca i suoi effetti.

L’allarme è stato lanciato dal consigliere regionale di opposizione, Francesco Ventola, che in un post sul suo profilo facebook annuncia la chiusura degli ex Pronto Soccorso di Canosa e Trani. Dopo aver strappato la promessa alla Giunta regionale per il riconoscimento delle zone carenti durante un’audizione del 24 giugno scorso innanzi alla III Commissione Consiliare, in tutta risposta, qualche giorno fa, la Giunta ha deliberato di ridimensionare in maniera cospicua non solo il servizio di emergenza-urgenza 118 per Canosa ma anche quelli altri comuni della BAT e della regione.

“E da tempo che chiediamo alla Giunta Regionale il riconoscimento leggittimo di Canosa come zona carente – puntualizza Ventola – solo attraverso questa volontà i punti di primo intervento possono continuare ad operare perchè si avrà una maggiore diponibilità di medici. Potremmo avere ben 5 medici in più, ma se non dovessero darci questo riconoscimento, come i fatti ad oggi stanno dimostrando, assisteremo ad una morte lenta ed inesorabile del ns ex Pronto Soccorso con tutte le conseguenze e i danni derivanti. Ecco perchè in tempi non sospetti ho lanciato l’allarme. La mia è stata una voce solitaria che presagiva, o meglio voleva scongiurare, gli avvenimenti, ma siamo giunti quasi all’epilogo: vogliamo subito il riconoscimento di zona carente. Vogliamo subito i medici in più che ci spettano e che sono fondamentali alla nostra struttura, perchè questo territorio non serve solo Canosa ma anche una gran parte del territorio murgiano ed è evidente che il nostro sguardo non rimane chiuso dentro i confini cittadini”

La consigliera di maggioranza Debora Cilento, d’altra parte, non riconoscendo la ricostruzione di Ventola, annuncia un tavolo tecnico convocato per martedì prossimo in cui si affronterà nel dettaglio la vicenda.

Dalla ASL BAT nessun commento. Nei prossimi giorni il caso dovrebbe avere contorni più chiari anche perché, se fosse tutto confermato, si avrebbe una riduzione marcata dei servizi di emergenza urgenza, situazione che non può essere sottovalutata in un periodo in cui tutte le città della BAT sono piene di emigranti tornati nei loro paesi di origine, e di turisti.

sabato 6 Agosto 2022

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