Borgo Antico - Zona Castello
Le storie cittadine. Quelle belle.

Nel Borgo Antico si fa da sè: Piazza Tiberia ha un nuovo volto

Sabino D'Aulisa
Una bellissima iniziativa sociale spinta dal desiderio di riscatto e di rivoluzione, raccontata dalla promotrice, Dora D'Ambra
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Percorrendo via Orazia, nel Borgo Antico di Canosa di Puglia, in prossimità di Piazza Tiberia ci si imbatte in due vecchie damigiane verdi, appollaiate su due vignali: sembrano sentinelle di guardia a qualcosa. Proseguendo verso la Piazza, volgendo lo sguardo a sinistra su Salita Purgatorio appaiono altre damigiane affiancate da piante in vaso ed essenze floreali appese in fioriere da arredamento urbano. Entrati in Piazza Tiberia si percepisce immediatamente un cambiamento.

La Piazza ha assunto un aspetto diverso: piante, essenze floreali, arredo urbano realizzato riciclando materiali non più usati come, ad esempio, vecchie damigiane o i tipici “fiscoli” (li fischc in dialetto canosino) utilizzati nei frantoi.

Una bellissima storia di riscatto sociale che ci racconta una artefice di questa piccola rivoluzione: Dora D’Ambra. “Sono nata a Canosa, nel Borgo Antico, e ci ho vissuto per i miei primi due anni di vita, poi con la famiglia mi sono trasferita a Roma. Ci sono tornata sette mesi fa decidendo di comprare casa qui, sul “Castello”, volevo tornare alle mie origini. I primi mesi non sono stati bellissimi, mi affacciavo al balcone e vedevo tutto sporco: immondizia, erbacce, il panorama di un luogo abbandonato a se stesso. Lì ho deciso di darmi da fare, due tre volte a settimana uscivo di casa e armata di scopa, paletta e secchio mi ripulivo tutta la piazza. I residenti storici mi scoraggiavano, mi ripetevano continuamente che l’indomani tutto sarebbe tornato sporco. Io non mi sono mai persa d’animo e, un giorno, due giorni dopo, puntualmente ripulivo tutto. Alla fine
“perdevo” cinque minuti della mia giornata ma avevo la soddisfazione di vedere questo luogo pulito. Dopo qualche mese i vicini, vedendo questa mia caparbietà, hanno iniziato ad aiutarmi, a collaborare nell’impresa di mantenerla pulita. A quel punto ho lanciato l’idea di rendere queste piazza un luogo degno di noi. La difficoltà più grande è stata, ancora una volta, vincere la diffidenza, il timore di atti vandalici, di furti. Da questa considerazione è nata l’intuizione di riciclare oggetti non più in uso che non avrebbero attirato l’attenzione di malintenzionati.”

“Con l’aiuto di alcune persone che hanno creduto in questa impresa abbiamo coinvolto diciassette nuclei familiari residenti qui. Abbiamo coinvolto amici che ci hanno regalato vecchie damigiane i cui involucri di plastica sono diventati vasi per le piante, anche queste regalate da altri amici. Ci siamo autotassati per 10 euro a famiglia ed abbiamo acquistato delle fioriere e dei supporti per poterli appendere, la terra. Abbiamo speso dei giorni per procurarci tutto il necessario poi abbiamo pulito a fondo tutta la piazza, tagliato le erbe interstiziali ed abbiamo allestito l’arredamento. A lavoro finito, in realtà non è finito vogliamo aggiungere altre cose con i soldi che sono rimasti in cassa, tutti sono stati estremamente orgogliosi ed entusiasti. Anzi, la cosa ha suscitato l’interesse dei residenti in altri vicoli e piazzette qui vicino che hanno deciso di seguire il nostro esempio. Pian piano questo Borgo diventerà più accogliente.”

Le fotografie rendono l’idea del lavoro fatto, ma il consiglio è farsi una passeggiata in Piazza Tiberia, magari scambiare due chiacchiere con i residenti per percepire l’orgoglio e la soddisfazione di aver ridato dignità, con tanta determinazione e forza di volontà, ad uno di quei luoghi della Città spesso abbandonati a se stessi.

Continueremo a seguire l’evoluzione di questo progetto e vi racconteremo la sua diffusione in altri vicoli e piazzette del “Castello”.

domenica 31 Luglio 2022

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